
Con l’arrivo delle festività natalizie, molti potrebbero pensare di partire portando con sé il proprio animale esotico non convenzionale. Tuttavia, viaggiare con questi animali richiede una pianificazione accurata e una conoscenza approfondita della documentazione necessaria.
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Permessi per viaggiare in Europa con animali esotici
Trasportare un animale esotico in Europa implica il rispetto di normative specifiche pensate per garantire sia il benessere dell’animale che la sicurezza sanitaria pubblica.
Tra gli animali esotici troviamo rettili, uccelli tropicali, mammiferi non domestici e altre specie soggette a regolamenti particolari.
Normative dell’Unione Europea
L’Unione Europea adotta regole stringenti per il trasporto di animali, inclusi quelli esotici, con l’obiettivo di prevenire malattie e promuovere il trattamento etico degli animali. Il Regolamento (CE) 998/2003 stabilisce le norme generali, ma i requisiti variano in base alla specie.
Specie regolamentate dalla CITES
Alcuni animali, come testuggini e pappagalli, rientrano nella Convenzione di Washington (CITES), che regola il commercio internazionale delle specie minacciate.
Se l’animale appartiene all’Appendice I o II della CITES, sarà necessario:
- Un permesso di esportazione dal paese di origine.
- Un permesso di importazione per l’ingresso nell’UE.
Questi documenti mirano a preservare la biodiversità, evitando che il commercio di specie vulnerabili contribuisca alla loro estinzione.
Il passaporto per animali
Alcuni animali esotici ammessi alla circolazione tra i paesi membri dell’UE necessitano di un passaporto per animali, rilasciato dall’ATS veterinaria.
Questo documento include informazioni sulla salute dell’animale, sulle vaccinazioni e sui trattamenti antiparassitari.
Specie come cani, gatti e furetti sono spesso soggette a tale requisito. I furetti, ad esempio, devono essere dotati di microchip e di passaporto per viaggiare.
Vaccinazioni e certificati sanitari
Le vaccinazioni obbligatorie variano in base alla specie. Animali come serpenti o pappagalli, ad esempio, potrebbero non richiedere le stesse vaccinazioni di cani o gatti, ma potrebbero essere necessari trattamenti antiparassitari.
Un veterinario deve certificare la salute dell’animale, rilasciando un certificato sanitario valido, emesso non oltre 7 giorni prima della partenza.
Ogni paese dell’UE può adottare regole specifiche che vietano o limitano l’ingresso di alcune specie. Per evitare imprevisti, è consigliabile consultare le autorità locali (Ministero della Salute, Dogane, ecc.) prima di partire.
Trasporto e benessere animale
Il viaggio deve rispettare le esigenze dell’animale, prevedendo:
- Contenitori adeguati con ventilazione, cibo e acqua.
- Trattamenti che evitino stress e danni.
Pianificare il trasporto in modo consapevole garantirà un viaggio sicuro sia per l’animale che per i suoi proprietari, assicurando un’esperienza piacevole per tutti.